12 aprile 2020
Oggi ho dovuto accettare che uno dei miei progetti non sta andando come previsto. È stata una decisione difficile, ma i segnali erano evidenti.
Ho investito mesi collaborando con persone che, sulla carta (e su LinkedIn), sembravano esperti di project management e metodologie Agile, ingenuamente convinto che tutto questo avrebbe semplificato il processo.
Invece, il tempo speso a spiegare concetti elementari ha prosciugato le mie energie. Ho deciso di lasciarli andare. Non è un fallimento, ma una presa di coscienza.
Il vero coraggio non è insistere a tutti i costi, ma riconoscere quando è il momento di voltare pagina e cercare nuove strade. Mi sento più leggero, come se avessi tolto un peso che non sapevo di avere.
Più tardi, prima di andare a dormire, ho preparato la scrivania per domani. Tre cose essenziali: l’agenda, i tre obiettivi principali e il materiale necessario.
Bastano pochi minuti, ma la differenza si vede subito. È come costruire un ponte tra oggi e domani, per una mattina più organizzata e una mente più lucida.
Niente rinvii.
Due piatti nel lavandino diventano una montagna solo se li ignoro.
Meno decisioni, meno stress. E funziona davvero.
L'autore di questo testo è Calogero Bonasia (Kalos Bonasia). Questa pagina costituisce la versione di riferimento dell'articolo. Le citazioni sono consentite con l'indicazione del titolo, dell'autore e della fonte. Per la riproduzione o l'adattamento del testo è necessaria l'autorizzazione scritta dell'autore, salvo i casi previsti dalla legge.