una revisione del sito
Negli ultimi giorni ho riletto il sito con l'attenzione che di solito riservo a un testo altrui, quella che si usa quando si sospetta un errore e si vuole essere sicuri prima di correggerlo. Non è un esercizio che faccio spesso: una volta pubblicato, un testo tende a restare fermo dov'è, e la distanza che lo separa dall'autore cresce senza che nessuno se ne accorga. Questa volta ho deciso di colmarla.
La revisione più concreta riguardava un collegamento rotto nella pagina in inglese: chi cercava i miei lavori di ricerca finiva su un indirizzo che non esisteva più. È il tipo di errore che si annida bene, perché non dà segnali finché qualcuno non ci sbatte contro. L'ho corretto, e ne ho approfittato per scrivere finalmente una descrizione completa di quella pagina, quella riga di testo che i motori di ricerca mostrano prima ancora che il lettore apra il sito.
Ho poi rivisto una frase nella pagina di apertura, quella sullo stoicismo, che nella versione precedente attribuiva lo stesso insegnamento a due soggetti insieme e finiva per confondere più che chiarire: ho lasciato un solo soggetto, un solo verbo, la frase più semplice regge meglio.
Un intervento di ordine, più che di contenuto, ha riguardato l'elenco dei corsi che ho tenuto nel tempo: comparivano due volte, su due pagine diverse, con un dettaglio leggermente differente. Ora vivono in un solo posto, nella pagina di lavoro, dove il lettore che cerca quella storia la trova per intero.
L'ultimo intervento è quello a cui tengo di più, perché riguardava un modo di raccontarmi che non mi apparteneva più. Scrivevo di non avere ancora molta esperienza con l'intelligenza artificiale, come se dovessi scusarmi prima ancora di spiegare che cosa sto facendo. Ho tolto la scusa e ho lasciato il fatto: la mia esperienza diretta è recente, e la verifico con letture, esercitazioni e sperimentazioni personali. Non c'è nulla da correggere in questo, se non il tono con cui lo dicevo.
Chi visita il sito oggi trova le stesse pagine di prima, con la stessa voce, un poco più pulita. Nessun contenuto nuovo, nessuna promessa aggiunta: solo un testo che torna a dire con precisione quello che intendevo dire fin dall'inizio.